Social Film, seconda serata
Data pubblicazione: 27 febbraio 2008 - Autore: Maurizio Mameli
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Torna questa sera l’appuntamento con la minirassegna organizzata dal Centro Santa Chiara; Social Film propone Shadow Company, documentario canadese che indaga il mondo dei mercenari – oggi eufemisticamente chiamati “private security contractors” – che sono sempre più presenti nei conflitti aperti e nelle nazioni dalla situazione sociopolitica incerta…
Appuntamento alle 21.30 al Teatro Cuminetti (Trento, of course…). Ingresso libero
[2008] and the Oscar goes to…
Data pubblicazione: 25 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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MIGLIOR FILM
“Non è un paese per vecchi”
MIGLIOR REGIA
Joel & Ethan Coen (per “Non è un paese per vecchi”)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Daniel Day Lewis (per “Il petroliere”)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Marion Cotillard (per “La vie en rose”)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Javier Bardem (per “Non è un paese per vecchi”)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Tilda Swinton (per “Michael Clayton”)
Miglior film straniero
“Il Falsario” di Stefan Ruzowitzky – AUSTRIA
Miglior film d’animazione
“Ratatouille” (Walt Disney): Brad Bird
Miglior sceneggiatura non originale
“Non è un paese per vecchi”, Joel Coen e Ethan Coen
Miglior sceneggiatura originale
“Juno”, Diablo Cody
Miglior montaggio
“The Bourne Ultimatum”: Christopher Rouse
Miglior scenografia
“Sweeney Todd”: Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo
Miglior fotografia
“Il petroliere”: Robert Elswit
Migliori costumi
“Elizabeth: The Golden Age”: Alexandra Byrne
Miglior documentario
“Taxi to the Dark Side”: Alex Gibney e Eva Orner
Miglior documentario corto
“Freeheld”: Cynthia Wade e Vanessa Roth
Miglior makeup
“La Vie en Rose”: Didier Lavergne and Jan Archibald
Miglior colonna sonora originale
“Espiazione”: Dario Marianelli
Miglior canzone originale
“Falling Slowly” da “Once” Glen Hansard e Marketa Irglova
Miglior corto animato
“Peter & the Wolf”, Suzie Templeton and Hugh Welchman
Miglior cortometraggio
“Le Mozart des Pickpockets (The Mozart of Pickpockets)”, Philippe Pollet-Villard
Miglior montaggio del suono
“The Bourne Ultimatum”, Karen Baker Landers e Per Hallberg
Miglior missaggio del suono
“The Bourne Ultimatum”, Scott Millan, David Parker e Kirk Francis
Migliori effetti speciali
“La bussola d’oro”, Michael Fink, Bill Westenhofer, Ben Morris e Trevor Wood
Shall we dance?
Data pubblicazione: 21 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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Questa sera, ore 20.30 circa, proietteremo “Shall we dance?“… l’originale giapponese, diretto da Masayuki Suo nel “lontano” 1996 ed interpretato dal grande Yakusho Koji.
Enorme successo in Giappone, dal film è stato tratto l’omonimo (che fantasia..) remake hollywoodiano con Richard Gere e Jennifer Lopez. Che oltre ad avere meno “verve” ed esserne una copia esatta (situazioni, personaggi principali e secondari… tutto uguale), perde nel confronto anche a causa di un’evidente deficit narrativo; infatti cos’è più strano, divertente ed anticonformista: vedere un classico impiegato giapponese prendere lezioni di ballo latino-americano (prendendone gusto!) nascondendo il tutto alla propria famiglia e ai propri colleghi di lavoro, oppure vedere nella stessa situazione un avvocato di Chicago interpretato da Richard Gere?
Se la commedia di Peter Chelsom vi è anche solo moderatamente piaciuta, date un’occhiata alla sua fonte d’ispirazione… non ne rimarrete delusi!!
In lingua originale con sottotitoli in italiano.
Uomini e balene
Data pubblicazione: 18 febbraio 2008 - Autore: gianpy
Categorie: corti/video, news | Lascia un commento
“MAN & WHALE” è un breve cortometraggio della durata di un paio di minuti, realizzato da Yamamura Koji per la campagna condotta da Green Peace per la moratoria contro la caccia alle balene.
“Le memorie e il contemporaneo di un anziano preside invitano a riflettere su come di fatto il rapporto tra uomo e cetacei non ha ragione di essere quello di cacciatori e prede, in quanto non sussiste più quella condizione di fame diffusa che ha caratterizzato gli anni in cui una balena era fonte di cibo in grado di sfamare a lungo un gran numero di persone” (fonte I giorni del bianconiglio).
Un bell’esempio di come un breve filmato, girato con garbo e poesia, sia più efficace di mille parole.
…un grazie a stefy per la news
[Rassegna di film] AFRICA E…
Data pubblicazione: 16 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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Ieri, presso la sala circoscrizionale di Ravina, ha preso il via la rassegna intitolata “AFRICA E…“, organizzata dal Circolo Ricreativo Culturale L’Allergia in collaborazione con noi di CinemaVertigo e con il supporto del Comune di Trento/Circoscrizione Ravina-Romagnano.
Quattro opere audiovisive molto diverse fra loro (si va dal lungometraggio al documentario, passando per le riprese di uno spettacolo teatrale) ma significative per come tratteggiano i rispettivi Paesi e per come raccontano le problematiche, le tradizioni, i disagi e le speranze delle popolazioni protagoniste degli eventi narrati.
Ieri abbiamo iniziato con l’unico lavoro non proveniente dal continente africano: CENTRAL DO BRASIL di Walter Salles (1998), toccante film on the road che riesce, in poco più di un’ora e mezza, a parlare di temi universali come l’amicizia, la crescita, l’identità, la fede senza ricorrere alla retorica e lasciandoti, a fine visione, la piacevole sensazione di aver assaggiato un pò della loro cultura. Un plauso particolare ai due interpreti (Fernanda Montenegro e il piccolo Vinicius de Oliveira), alla regia (molto più sofisticata di quel che sembra ad una prima visione) e alle musiche ipnotiche di Jaques Morelenbaum e Antonio Pinto.
I prossimi appuntamenti saranno:
- venerdì 22 febbraio PINOCCHIO NERO
(lo spettacolo teatrale di M.Baliani e A.Loy – Italia 2005)
- venerdì 29 febbraio L’INCUBO DI DARWIN
(documentario di Hubert Sauper – 2004)
- venerdì 7 marzo MOOLADE’
(film di Ousmane Sembene – Senegal 2004)
Inizio proiezioni ore 20.30 circa, sala delle associazioni (itea) di Ravina. Ingresso libero.
Only yesterday..
Data pubblicazione: 15 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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Un omaggio a tutti gli innamorati:
Si, lo so che San Valentino era ieri…però qui, a forza di commemorazioni per i defunti, la home page sta prendendo una brutta piega. Cerchiamo quindi di stemperare l’atmosfera con questa bella clip tratta da uno dei più bei film d’animazione dello Studio Ghibli: “Only Yesterday” di Takahata Isao.
Ichikawa Kon (1915-2008)
Data pubblicazione: - Autore: gianpy
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Febbraio mese di addii, a quanto pare. Oggi è scomparso uno dei pochi grandi maestri di cinema ancora in vita… al pari di altri autori classici come Kurosawa, Ozu, Naruse e Mizoguchi, Ichikawa Kon è riuscito a raccontare il Giappone (e non solo) come pochi altri, grazie ad un’estrema sensibilità e ad un’impeccabile conoscenza del linguaggio cinematografico.
Dopo l’esordio nel 1947 con un mediometraggio d’animazione, inizia a lavorare a film “a soggetto”, in stretta collaborazione con la moglie Natto Wada (insieme realizzeranno ben 34 sceneggiature!), il cui risultato più noto è senz’altro il capolavoro “L’arpa birmana” (Biruma no tategoto) del 1956. Di grande impatto fu anche il documentario, uscito nel 1965, dedicato alle Olimpiadi di Tokyo.
Fra i quasi 90 film realizzati nella sua lunga carriera ricordiamo almeno Fuochi nella Pianura (Nobi), Conflagrazione (Enjo), An Actor’s Revenge (Yukinojo henge) e Kaguya – Princess from the Moon (Taketori monogatari).
Roy Scheider (1932-2008)
Data pubblicazione: 11 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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Alla fine se n’è andato pure lui. Uno dei volti più significativi degli ultimi 40 anni. Una “maschera” estremamente espressiva, in grado tanto di fulminarti con uno sguardo quanto di intenerirti con un sorriso.
Dopo piccoli ruoli nei ‘60, dal 1971 in poi parte la sua vera carriera di successo: collega di Gene Hackman ne “Il braccio violento della legge“, sceriffo di Amity Bay ne “Lo Squalo“, fratello di Dustin Hoffmann ne “Il Maratoneta” (indimenticabile la scena in cui viene quasi ucciso dal killer-strangolatore) nonchè protagonista assoluto di alcuni dei migliori film di genere anni ‘70-’80 (spesso poco acclamati alla loro uscita ma rivalutati col senno di poi) come “Il segno degli Hannah” di Jonathan Demme, “52 gioca o muori” di John Frankenheimer e “Il salario della paura” di William Friedkin.
Nel 1979 arriva la sua seconda nomination agli Oscar (la prima la ebbe per “Il braccio violento..”) con “All That Jazz“, musical cult diretto dal regista-coreografo Bob Fosse, nel quale interpreta il ruolo del protagonista Joe Gideon (una specie di alter-ego dello stesso Fosse). E, nonostante il brusco cambio di ruolo (non più eroe macho ma sensibile e vulnerabile ballerino-coreografo), lascia un’interpretazione memorabile.
Non lo dimenticheremo facilmente.
Made in Hong Kong
Data pubblicazione: 8 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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Nel 1997 Hong Kong ha smesso di essere una colonia inglese ed è tornata alla madre patria, cioè la Cina. A dire il vero l’annessione definitiva avverrà solo nel 2046 (non a caso titolo del penultimo film di Wong Kar-wai), però il 1997 è stato per tutti l’anno del cambiamento. Prima di tale data vi era il timore che le influenze della Cina continentale (la cosiddetta “mainland”) provocassero un terremoto all’interno dei delicati intrecci commerciali, turistici, economici che per anni hanno fatto la fortuna della città.
Un settore importantissimo per Hong Kong è proprio quello cinematografico. Non tutti sanno che si tratta della 3° industria cinematografica del mondo, subito dopo Bollywood (India) e Hollywood (USA). Il cinema prodotto nell’ex colonia inglese è stato infatti, dagli anni 60 in poi (con il boom negli anni ‘80), non solo uno dei più prolifici ma anche uno dei più creativi, moderni, sperimentali, liberi.
E’ quindi comprensibile la paura che colse buona parte di registi-produttori-attori-sceneggiatori, preoccupati dal fatto che questa libertà creativa potesse venir meno al momento del contatto con la famigerata censura cinese. In realtà, col senno di poi, le cose non sono andate proprio così e le pressioni subite dallo star-system hongkonghese sono state, fortunatamente, quasi nulle.
Ma tale tensione, tale incertezza verso il futuro, si è ripercossa (e non poco) all’interno dei film prodotti in quegli anni. Infatti si riconoscono immediatamente le opere realizzate a cavallo dell’handover: Expect the unexpected, non a caso, è un film significativo… fin dal titolo.
Martedì 12, 19 e 26 febbraio organizziamo, in collaborazione con l’associazione Il Funambolo, la rassegna MADE IN HONG KONG. Un’occasione unica per poter assaporare quel cinema, attraverso tre film inediti (mai usciti in Italia, nè al cinema nè in dvd) ed universalmente considerati fra i titoli più importanti del cinema hongkonghese post-1997.
Ore 21.30 presso il circolo Wallenda (via San Martino, 45) – proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano
Non mancate!
Al Barycentro si parla giapponese..
Data pubblicazione: 5 febbraio 2008 - Autore: gianpy
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Conclusasi con successo la mini-rassegna dedicata al cinema latinoamericano, ecco che prende il via questa settimana la II parte del progetto “Serate a tutto cinema”. Questa volta parliamo della cinematografia del Sol Levante e lo facciamo con 5 titoli scelti accuratamente da noi in collaborazione con l’associazione Yomoyamabanashi.
Iniziamo giovedì prossimo, 7 febbraio, con un film che è già diventato un piccolo cult-movie (nonostante sia datato 2002): The Twilight Samurai [Tasogare Seibei] diretto da Yamada Yoji ed interpretato da Sanada Hiroyuki (già coprotagonista di film come Ring, quello giapponese, e L’Ultimo Samurai, accanto a Tom Cruise e Watanabe Ken).
Vincitore dell’edizione 2004 del Far East Film Festival, racconta la vita di un samurai anticonvenzionale, una persona che decide di abbandonare “la via del guerriero” per dedicarsi alla sua famiglia, per dare un’istruzione alle figlie e per curare la vecchia madre. Ma un imprevisto porterà scompiglio nella sua vita e lo costringerà a fare delle scelte non preventivate e a riprendere in mano la spada.
Giovedì 7 febbraio, ore 20.30 circa – saletta video presso il Barycentro (P.zza venezia n°38) - Il film verrà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano!
