Locandine/Movie posters: CHINATOWN
Data pubblicazione: 31 luglio 2008 - Autore: gianpy
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[edited by mm]
Ottima scelta Gianpy! Mi permetto di aggiungere alcune informazioni, dato che l’affiche è realizzata da uno dei maggiori illustratori degli anni ‘70. Richard Amsel è stato l’autore di immagini passate alla storia, caratterizzate da uno stile vagamente retrò che ricorda il liberty ma rivisti attraverso i colori della pop-art e dell’immaginario americano. I suoi lavori sono facilmente riconoscibili, anche perchè collegati ad alcuni dei maggiori successi commerciali e di critica del periodo. Tra i tanti manifesti ci sono quelli per Nashville e I compari di Altman, ma anche opere per Kazan, Bogdanovich, Siegel, Lumet e molti altri registi importanti per la rinascita del cinema USA. Negli anni ‘80, a causa dell’imporsi della fotografia nelle locandine, la sua mano fu meno richiesta, relegata soprattuto ai film fantasy e sf, nei quali metterà comunque a segno dei lavori perfettamente riusciti, tra cui Mad Max e il primo Indiana Jones. Una ricca gallery è disponible qui.
35 anni fa…
Data pubblicazione: 20 luglio 2008 - Autore: gianpy
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…se ne andava un uomo che, a soli 32 anni, aveva rivoluzionato il mondo delle arti marziali lasciando una traccia indelebile anche nell’universo cinematografico.
E la sua immagine di uomo forte, carismatico, anticonvenzionale è viva tutt’ora. Certo, per molti è solo il campione di kung fu che sconfigge tutti a forza di pugni, calci e urletti (icona sfruttata a iosa praticamente da tutti e in tutti i campi dell’intrattenimento… film, videogiochi, cartoni animati).
Invece Bruce Lee (27 novembre 1940 – 20 luglio 1973) era molto altro. Un maestro, un filosofo moderno delle arti marziali, un padre affettuoso, generoso, divertente. Ma anche un uomo ambizioso, egocentrico, una vera star (nel bene e nel male).
I suoi film non sono certo dei capolavori… filmetti piuttosto raffazzonati che brillano di luce riflessa, la luce sprigionata dal carisma e dal talento (purtroppo mai del tutto svelato) di Lee. Ed è per questo che pure adesso nel 2008 vengono rieditati in dvd con perenne successo.
“Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile.”
“Conoscere non è abbastanza: dobbiamo applicare.
La volontà non è abbastanza: ci vuole azione.”
“Più poveri siamo interiormente, più cerchiamo di arricchirci esteriormente.”
“Per cambiare, per diventare un’altra cosa, dobbiamo prima sapere che cosa siamo.”
“Ogni giorno qualcosa di meno, non qualcosa di più: sbarazzati di ciò che non è essenziale.”
“Noi non diveniamo, noi siamo. Non sforzatevi di divenire. Siate.”
“Using non way as way and having no limitation as limitation!”
(Bruce Lee)
Locandine / Movie posters
Data pubblicazione: 18 luglio 2008 - Autore: gianpy
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Altra “nuova” categoria del blog.
Si propone di ricordare/scovare/proporre alcune fra le più interessanti e originali locandine del cinema di tutti i tempi.
Si accettano ben volentieri consigli & proposte!!
Iniziamo oggi con:
Straw Dogs (tit.italiano Cane di paglia) Usa, 1971
regia: Sam Peckinpah – cast: Dustin Hoffmann, Susan George, David Warner
Achille e la tartaruga
Data pubblicazione: 16 luglio 2008 - Autore: gianpy
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Se non avessi visto il trailer, probabilmente non avrei fatto questo post, annunciando con tanto interesse la realizzazione di questo ultimo film di Kitano Takeshi. E non certo perchè il suo cinema non mi piace, tutt’altro. Ho sempre considerato Kitano uno dei pochi e genuini talenti della cinematografia mondiale nati artisticamente negli ultimi 20 anni. Però, pur circolando da un pò la notizia di questo suo ultimo lavoro, ero a dir poco titubante dopo le non proprio felici visioni delle sue due ultime opere. Dopo Zatoichi infatti, il buon Takeshi ha sfornato dal suo cappello matto un paio di film totalmente assurdi e incomprensibili. Soprattutto l’ultimo, passato a Venezia un paio di anni fà, era (a mio avviso) un calderone senza arte nè parte di comicità grossolana e trovate non proprio riuscite. D’altronde, lo stesso Kitano aveva parlato di una specie di “trilogia dell’autodistruzione”: 3 film capaci di rivoltare come un calzino tutta la sua opera precedente (pluripremiata), prendendosi in giro apertamente e consapevolmente. Però, se l’idea sulla carta poteva funzionare, sullo schermo non ha soddisfatto le (sempre elevate) aspettative.
Tre film, si diceva poc’anzi. E questa volta Kitano dovrebbe aver finalmente colpito nel segno! Meno demenzial-incomprensibile dei due lavori precedenti, capace di raccontare con la sua abituale ironia dell’assurdo una storia dal filo logico spezzato ma in grado di ricomporsi nelle emozioni e nei sentimenti che scaturiscono dai personaggi narrati e che si rispecchiano in noi spettatori. Qualcuno ipotizza di un nuovo Hana-Bi. E io quasi quasi ci credo.
La “storia” dovrebbe seguire le orme di un pittore (Beat Takeshi) che, seppur oggettivamente dotato di poco talento, continua imperterrito a realizzare le sue opere e a credere nella sua arte. Sorretto da un’unica persona che crede in lui: sua moglie.
Di questo terzo titolo (che cita, non a caso, il secondo “paradosso contro il movimento” di Zenone) circola da qualche giorno la notizia della sua certa partecipazione alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Un’altra grande (anche se abituale) presenza dalla terra del Sol Levante, che si va a sommare alla notizia della partecipazione al festival del nuovo lavoro di Miyazaki Hayao: Gake no ue no Ponyo).
CURE (by Kurosawa Kiyoshi)
Data pubblicazione: 6 luglio 2008 - Autore: gianpy
Categorie: chi li ha visti?, trailers | Lascia un commento
[un altro trailer lo potete vedere cliccando QUI]
Tit.originale : KYUA
Anno : 1997
Regia e sceneggiatura : Kurosawa Kiyoshi
Fotografia : Kikumura Tokusho
Musiche originali : Gary Ashiya
Montaggio : Suzuki Kan
Interpreti : Yakusho Koji, Hagiwara Masato, Ujiki Tsuyoshi, Nakagawa Anna, Osugi Ren
Commento :
Il film da cui è nato il cosiddetto movimento del “new japan horror”, chiamato anche più semplicemente “J-Horror“. A questo faranno seguito molti altri film, alcuni interessanti (Kairo, sempre di Kurosawa, Ring di Nakata Hideo) altri decisamente mediocri. Quello che interessa a Kurosawa Kiyoshi è la psicologia dell’orrore. Non i mostri o i fantasmi che arrivano dall’esterno, bensì quelli che arrivano dall’interno. Un cinema lento, quasi d’altri tempi, curato nei minimi dettagli e capace di colpirti non tanto con effetti speciali ma con una semplice e graduale (ma allo stesso tempo terribile) atmosfera ambigua e sottilmente malata. Il tutto permeato da un lieve sentore di speranza, come se per uscire da un mondo sempre più in rovina bastasse anche solo un gesto di determinazione umana.
Sul sito neoneiga.it si possono trovare informazioni sia sul regista che sul film.
Il film non è mai uscito al cinema in Italia, nè in dvd. E’ passato però alcune volte a FuoriOrario, su RaiTre a tarda notte, in lingua originale con sottotitoli in italiano. E’ comunque recuperabile su numerosi siti web specializzati il DVD import (in giapponese con sottotitoli in inglese).
…tranne che in Italia
Data pubblicazione: - Autore: gianpy
Categorie: approfondimenti, chi li ha visti?, news | Lascia un commento
Iniziamo oggi una serie di post, denominata “Chi li ha visti?“, dedicata a quelle pellicole famose in tutto il mondo tranne che in Italia. La distribuzione italiana, infatti, è sempre stata una sorpresa (ma non sempre piacevole): ci seleziona i film da vedere e ce li propina (molte volte con grande battage pubblicitario) sul grande schermo, facendo finta che essi siano, se non gli unici, perlomeno i migliori film in circolazione all around the world. Ma, inutile a dirsi, non è così!
Vere e proprie perle cinematografiche, osannate-premiate-studiate-citate in altre zone del mondo, non entrano minimamente in contatto con la sfera italica e quindi, per il grande pubblico nostrano, semplicemente NON ESISTONO. Alle volte fanno capolino all’interno di qualche festival o mostra del cinema, alle volte se ne parla perchè in USA (e quindi successivamente in Italia) ne sono usciti i remake o i sequel, alle volte se ne leggono commenti & recensioni online…anche se esclusivamente su siti/forum/blog specializzati (che reperiscono i film sul mercato internazionale per poi vederseli in originale con i sottotitoli in inglese).
“Chi li ha visti?” si propone come piccola vetrina (con trailer, spezzoni video, info, qualche commento) per questi titoli mai usciti in sala nel nostro paese ma che, per vari motivi, sono dei veri e propri cult-movies nel resto del mondo!
Nella speranza che, grazie a questa piccola iniziativa, a qualche cinefilo curioso venga voglia di bypassare la distribuzione locale per avventurarsi in un universo cinematografico tanto ampio quanto sorprendentemente creativo e originale.
The Fly on stage
Data pubblicazione: 3 luglio 2008 - Autore: Maurizio Mameli
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Direzione musicale: Plácido Domingo
Regia di David Cronenberg
Libretto di David Henry Hwang dalla novella di George Langelaan
Scenografie di Dante Ferretti
Costumi: Denise Cronenberg
Light designer: AJ Weissbard
altre info qui: http://www.chatelet-theatre.com/

