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	<title>Cinemavertigo</title>
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		<title>Haruki Murakami al cinema</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 07:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il grande scrittore giapponese era già stato portato sullo schermo qualche anno fa dal compianto Ichikawa Jun (che aveva adattato per il cinema un suo breve racconto, realizzando quel piccolo capolavoro quasi dimenticato che si chiama Tony Takitani), ma a parte questa breve e fugace esperienza, i suoi romanzi non sono mai stati presi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-602" title="9788806183158g" src="http://www.cinemavertigo.it/wp-content/uploads/2010/07/9788806183158g-192x300.jpg" alt="9788806183158g" width="173" height="270" />Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami" target="_blank">grande scrittore giapponese </a>era già stato portato sullo schermo qualche anno fa dal compianto <a href="http://www.neoneiga.it/registi/ichikawaj/" target="_blank">Ichikawa Jun</a> (che aveva adattato per il cinema un suo breve racconto, realizzando quel piccolo capolavoro quasi dimenticato che si chiama <strong><a href="http://www.asianworld.it/forum/index.php?showtopic=1945" target="_blank">Tony Takitani</a></strong>), ma a parte questa breve e fugace esperienza, i suoi romanzi non sono mai stati presi in considerazione per una trasposizione cinematografica&#8230; probabilmente perché non parlano di vampiri-maghi-leggende ma di sentimenti, ricordi e vite vissute.</p>
<p>Ebbene, da circa un annetto (o poco più) circola la notizia che non solo una trasposizione ci sarà, ma anche che il soggetto di questa trasposizione sarà niente meno che <strong>il suo romanzo più bello e famoso</strong>: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norwegian_Wood" target="_blank">Norwegian Wood</a>.</p>
<p>A tentare l&#8217;ardua impresa non sarà un regista giapponese ma il vietnamita (naturalizzato francese) <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tran_Anh_Hung" target="_blank">Tran Ahn Hung</a></strong>, già eccellente autore negli anni 90 (I<em>l profumo della papaya verde, Cyclo, Solstizio d&#8217;estate</em>), per alcuni anni scomparso dalle scene e tornato alla ribalta nel 2008 con un thriller dal titolo <a href="http://www.imdb.com/title/tt1024744/" target="_blank">I come with the rain</a>.</p>
<p>Da qualche settimana è apparso un teaser del film che, a quanto pare, dovrebbe uscire in Giappone a dicembre e in Europa (Italia compresa) il prossimo anno. In attesa di un trailer un po&#8217; più sostanzioso, beccatevi questo:</p>
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		<title>Shutter Island e gli errori di Scorsese</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martin Scorsese è il cinema. Il suo egregio lavoro di regista, autore, produttore, storico del cinema nonché il &#8220;recente&#8221; ruolo di restauratore di alcune fra le più prestigiose  pellicole del glorioso passato di molte nazioni (Italia compresa) non lascia adito a dubbi. E&#8217; e resterà sempre una delle più importanti figure del cinema degli ultimi 40 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-560" title="scorsese" src="http://www.cinemavertigo.it/wp-content/uploads/2010/07/scorsese-300x239.jpg" alt="scorsese" width="210" height="167" />Martin Scorsese è il cinema. Il suo egregio lavoro di regista, autore, produttore, storico del cinema nonché il &#8220;recente&#8221; ruolo di restauratore di alcune fra le più prestigiose  pellicole del glorioso passato di molte nazioni (Italia compresa) non lascia adito a dubbi. E&#8217; e resterà sempre <strong>una delle più importanti figure del cinema degli ultimi 40 anni</strong>.</p>
<p>Detto questo, però, è inevitabile ricordare che da qualche anno a questa parte il talento che in passato ha generato film come <em>Taxi Driver, Toro scatenato, Fuori Orario, l&#8217;Età dell&#8217;innocenza</em> (solo per citarne alcuni, fra i miei preferiti) ha decisamente perso smalto.</p>
<p>Le ultime due sue opere, soprattutto, portano secondo me a compimento <strong>l&#8217;inesorabile processo di decomposizione</strong> delle capacità registiche del nostro. Sia ben chiaro, il talento c&#8217;è e rimane. E uno Scorsese di serie C è sempre meglio di un qualsiasi blockbuster scappa&amp;spara. Però&#8230;</p>
<p><a href="http://filmup.leonardo.it/sc_thedeparted.htm">The Departed</a>, nonostante gli Oscar vinti, non ha minimamente la forza di capolavori come <em>Quei bravi ragazzi</em> o <em>Casinò</em>, e ricicla malamente (il film è una specie di copia carbone dell&#8217;originale hongkonghese) una storia già ottimamente adattata per il grande schermo da Alan Mak e Andrew Lau in <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36074" target="_blank">Infernal Affairs </a>(vedere per credere!).</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-557" title="shutter-island-poster" src="http://www.cinemavertigo.it/wp-content/uploads/2010/07/shutter-island-poster-199x300.jpg" alt="shutter-island-poster" width="199" height="300" />Ma ciò che mi ha colpito e affondato è stata la visione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shutter_Island">Shutter Island</a></strong>. Spacciato per un ritorno in grande stile del regista americano, questo thriller psicologico carcerario sulla carta era anche abbastanza accattivante: ambientato negli anni &#8216;50, la storia narra di un poliziotto federale alle prese con la scomparsa di un&#8217;assassina-malata di mente inspiegabilmente evasa da un manicomio criminale situato su un&#8217;isola sperduta.</p>
<p>Ora, sul web si trovano decine di recensioni entusiastiche sul film, quindi per le cose positive potete pure fare riferimento a loro&#8230; pure io le ho notate, lungi da me stroncare il film in toto. La fotografia e la musica sono da manuale, alcuni personaggi sono azzeccati, la regia è spesso originale e non mancano momenti di poesia visiva. Ma è altresì vero che <strong>i</strong><strong>l film è pieno di buchi, la sceneggiatura è un colabrodo e non basta giocare la carta dell&#8217;onirico per giustificare automaticamente errori e discrepanze. </strong>Per non parlare del montaggio. Non so di chi sia la colpa, se di Scorsese che ha portato a casa del materiale scadente o della Schoonmaker (la montatrice feticcia di Scorsese, più volte premio Oscar) che incomincia a perdere colpi ma qui siamo di fronte ad <strong>una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MwAtlknPfBo" target="_blank">caterva di errori grossolani</a></strong><strong> che non ti aspetteresti nemmeno da uno studente di cinema del primo anno</strong>. Raccordi di sguardo e di movimento sbagliati, stacchi di montaggio che si accavallano, un dialogo di due minuti con un personaggio che in campo si gratta la testa e nel controcampo no&#8230; insomma, cose mai viste! Sul web ne hanno calcolati circa 40 di questi errori&#8230; che, volenti o nolenti, inficiano parecchio la riuscita di un film che dovrebbe tenerti in tensione continua ma che fra strafalcioni, inquadrature sbagliate, scene al limite del ridicolo involontario e una recitazione non proprio eccezionale (Di Caprio, oltre a funzionare poco come scafato agente federale, ha un&#8217;unica espressione per tutto il film ed è la stessa dei suoi ultimi 3 lavori con Scorsese&#8230; quindi ripensandoci la colpa non è forse tutta sua) perde inevitabilmente un certo appeal.</p>
<p>Tant&#8217;è che <strong>Shutter Island</strong> mi è sembrato un incredibile passo falso nella carrieria di Scorsese. Troppo grosso però da non preoccuparmi seriamente per la tenuta artistica di, se non si era capito, uno dei miei registi preferiti.</p>
<p>[<em>fonte foto Scorsese: </em><span id="rg_hr"><em><a href="http://www.hollywoodcultmovies.com">hollywoodcultmovies.com</a></em>]</span></p>
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		<title>THE ROAD, in sala dal 28 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 10:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
				<category><![CDATA[film in sala]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente, pare che da venerdì 28 maggio uscirà anche da noi in Italia (con notevole ritardo) il film The Road del regista australiano John Hillcoat, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Cormac McCarthy (vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa 2007). Finalmente, si diceva. Perché era da mesi che sui vari forum/social network si discuteva sul perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, pare che da venerdì 28 maggio uscirà anche da noi in Italia (con notevole ritardo) il film <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Road_(film)" target="_blank">The Road</a></strong> del regista australiano John Hillcoat, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cormac_McCarthy" target="_blank">Cormac McCarthy</a></strong> (vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa 2007). Finalmente, si diceva. Perché era da mesi che sui vari forum/social network si discuteva sul perché di tale incomprensibile ritardo. E sull&#8217;ipotesi, davvero sconsolante, che il film da noi non uscisse più o magari solo in dvd.</p>
<p>Invece, pur in un periodo ormai &#8220;quasi morto&#8221; (maggio-giugno sono gli ultimi mesi utili per un minimo incasso al botteghino), <strong>The Road</strong> esce (grazie alla casa di distribuzione Videa CDE). <strong>Cerchiamo quindi di andare a vederlo</strong>, perché da quel che sembra, merita alquanto!</p>
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<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/kE5g_ki5Vhg" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kE5g_ki5Vhg"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=kE5g_ki5Vhg">Download!</a></div>
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		<title>Una vita al massimo</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ritratti]]></category>

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		<description><![CDATA[Vedere Dennis Hopper che, malato terminale di cancro, cerca di sorridere e di scherzare all&#8217;inaugurazione della sua stella (finalmente!) sulla Walk of Fame di Hollywood, circondato da un numeroso gruppetto di amici, colleghi e fans, mi ha lasciato una profonda tristezza. Quasi una commemorazione postuma ma senza il morto. Questa esile figura di uomo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-546 alignleft" title="DennisHopper" src="http://www.cinemavertigo.it/wp-content/uploads/2010/03/DennisHopper.jpg" alt="DennisHopper" width="183" height="227" />Vedere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Hopper" target="_blank">Dennis Hopper</a> che, malato terminale di cancro, cerca di sorridere e di scherzare all&#8217;inaugurazione della sua stella (finalmente!) sulla <a href="http://www.repubblica.it/persone/2010/03/28/foto/la_stella_di_dennis-2957327/1/" target="_blank">Walk of Fame di Hollywood</a>, circondato da un numeroso gruppetto di amici, colleghi e fans, mi ha lasciato una profonda tristezza. Quasi una commemorazione postuma ma senza il morto. Questa esile figura di uomo che a malapena riesce a stare in piedi, affaticato da una malattia incurabile che lo ha colpito e quasi affondato in pochissimi mesi fa a botte con il Dennis Hopper che noi tutti conosciamo. Un personaggio ribelle, anticonformista, assolutamente originale, super attivo: attore, regista, produttore, fotografo, pittore, collezionista d&#8217;arte&#8230; difficile catalogarlo restringendolo in un&#8217;unica categoria.</p>
<p>Al cinema è sempre stato legato in maniera indissolubile (pur fra alti e bassi), dai suoi esordi negli anni &#8216;50 giovanissimo accanto a <em>James Dean</em> (!) fino alle fruttuose collaborazioni con <em>Coppola</em>, <em>David Lynch</em>, <em>Wim Wenders</em>, <em>Abel Ferrara</em>, passando ovviamente per <strong>Easy Rider</strong> (di cui è stato, non dimentichiamolo, anche regista). Un suo pregio è stato sicuramente quello di essere riuscito ad adattarsi perfettamente sia al cinema commerciale che a quello indipendente/fuori dagli schemi&#8230; non tutti infatti sarebbero stati in grado di passare, senza soluzione di continuità e con grande classe, da <strong>Velluto blu</strong> a <strong>Speed</strong>, da <strong>L&#8217;amico americano</strong> a <strong>Waterworld</strong>.</p>
<p>Da ricordare anche le sue incursioni registiche, poche ma piuttosto significative: il già citato Easy Rider, <strong>Colors</strong> e soprattutto <strong><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=17159" target="_blank">Ore contate</a></strong>, un thriller piuttosto originale con un cast mozzafiato (<em>Jodie Foster, Dean Stockwell, John Turturro, Joe Pesci</em> e lo stesso Hopper) che divenne col tempo (anche grazie ad alcuni problemi legati alla produzione e distribuzione) un cult-movie degli anni 80.</p>
<p>Insomma, 73 anni vissuti alla grande (chiedetelo alle 5 mogli&#8230;). Ora è alle prese con un nemico difficile da affrontare e battere&#8230; <strong>buona fortuna, Dennis!</strong></p>
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		<title>Il fiume che non c&#8217;è &#8211; cineforum</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
				<category><![CDATA[CinemaVertigo presenta]]></category>
		<category><![CDATA[locandine/movie posters]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il 9 aprile inizierà un ciclo di proiezioni a tema &#8220;pietre-cave-miniere&#8221; che terminerà a ridosso della manifestazione IL FIUME CHE NON C&#8217;E&#8217;, che si terrà i primi di maggio nel quartiere di San Martino a Trento. Evento culturale che quest&#8217;anno svilupperà questa tematica (legata alle cave presenti proprio in zona, nelle prossimità del Castello del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-532" title="idea-locandinaNEW" src="http://www.cinemavertigo.it/wp-content/uploads/2010/03/idea-locandinaNEW2-1024x723.jpg" alt="idea-locandinaNEW" width="498" height="352" /></p>
<p style="text-align: left;">Il 9 aprile inizierà un ciclo di proiezioni a tema &#8220;pietre-cave-miniere&#8221; che terminerà a ridosso della manifestazione <strong>IL FIUME CHE NON C&#8217;E&#8217;</strong>, che si terrà i primi di maggio nel quartiere di San Martino a Trento. Evento culturale che quest&#8217;anno svilupperà questa tematica (legata alle <a href="http://nuke.ecoarge.net/LeAreeTematiche/Leareeestrattive/LaPietraRossadiTrento/tabid/100/Default.aspx" target="_blank">cave presenti proprio in zona</a>, nelle prossimità del Castello del Buonconsiglio) attraverso numerose iniziative: letture. mostre fotografiche, appuntamenti culinari, animazioni per bambini e, appunto, una rassegna di film. Organizzata da <a href="http://www.ilfunambolo.it" target="_blank"><strong>Il Funambolo</strong></a>, <a href="http://samuele.vsi.it/index.php?option=com_content&amp;task=section&amp;id=26&amp;Itemid=47" target="_blank"><strong>Barycentro</strong></a> e <strong>CinemaVertigo</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, non mancate!</p>
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		<title>Omaggio a Eric Rohmer</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Mameli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Addio a uno dei papà della Nouvelle Vague.
I Racconti Morali di Eric Rohmer e la maggioranza dei suoi film &#8220;sono costruiti attorno a un tema centrale che riguarda per lo più la vita di relazione, le questioni del comportamento individuale sul piano ideologico e morale in rapporto alla ideologia e alla morale dominanti: sono, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Addio a uno dei papà della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nouvelle_Vague" target="_blank">Nouvelle Vague</a>.</p>
<p>I Racconti Morali di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=579" target="_blank"><strong>Eric Rohmer</strong></a> e la maggioranza dei suoi film <em>&#8220;sono costruiti attorno a un tema centrale che riguarda per lo più la vita di relazione, le questioni del comportamento individuale sul piano ideologico e morale in rapporto alla ideologia e alla morale dominanti: sono, in sostanza, dei veri piccoli saggi filosofici con struttura narrativa, secondo la migliore lezione dei grandi letterati del Settecento. [...]è il rapporto amoroso fra due o più persone a costituire il filo conduttore d&#8217;una analisi della realtà dell&#8217;individuo sotto l&#8217;angolo visuale dei conflitti psicologici e dei problemi morali .&#8221;</em><br />
tratto da <strong>Gianni Rondolino</strong>, <em>Storia del cinema</em>, Utet 2000</p>
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		<title>Alice nel paese di Tim Burton</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 16:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trailers]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei film più attesi (dal sottoscritto) per il 2010. La famosa fiaba di Lewis Carroll vista attraverso le lenti deformanti e visionarie del regista di &#8220;Edward mani di forbice&#8220;. Non voglio sbilanciarmi ma&#8230; da quanto si vede dalle prime immagini&#8230; sembra non deludere le attese:

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei film più attesi (dal sottoscritto) per il 2010. La famosa fiaba di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Carroll" target="_blank">Lewis Carroll</a> vista attraverso le lenti deformanti e visionarie del regista di &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_mani_di_forbice" target="_blank">Edward mani di forbice</a>&#8220;. Non voglio sbilanciarmi ma&#8230; da quanto si vede dalle prime immagini&#8230; sembra non deludere le attese:</p>
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		<title>&#8220;Merry Christmas&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
				<category><![CDATA[CinemaVertigo presenta]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;Mr. Lawrence&#8221;, anche conosciuto col titolo FURYO, sarà la nostra ultima proiezione del 2009 (in attesa di riprendere gli appuntamenti cinefili a metà gennaio). L&#8217;appuntamento è per venerdì 18 dicembre, ore 21. 
DA NON PERDERE, se non altro per l&#8217;inedito terzetto di protagonisti (David Bowie, Ryuichi Sakamoto e Takeshi Kitano) e per l&#8217;ormai famosissima colonna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Mr. Lawrence&#8221;, anche conosciuto col titolo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Furyo" target="_blank">FURYO</a><span style="font-weight: normal;">,</span> <span style="font-weight: normal;">sarà la nostra ultima proiezione del 2009 (in attesa di riprendere gli appuntamenti cinefili a metà gennaio). L&#8217;appuntamento è per venerdì 18 dicembre, ore 21. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">DA NON PERDERE, se non altro per l&#8217;inedito terzetto di protagonisti (<em>David Bowie</em>, <em>R</em><em>yuichi Sakamoto </em>e <em>Takeshi Kitano</em>) e per l&#8217;ormai famosissima colonna sonora:</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">
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<p></span></strong></p>
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		<title>Kuro-obi (Shunichi Nagasaki, 2007)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpy</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi li ha visti?]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[trailers]]></category>

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(fonte immagine: blogs.warwick.ac.uk)
Il cinema di arti marziali si divide, per il 90% dei casi, in due categorie: film realizzati bene ma in cui si vede chiaramente che gli attori sono a digiuno (o quasi) dalle arti marziali che tentano di praticare nel film, e quelli con protagonisti veri atleti-campioni che però, non sapendo una cippa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-466" title="kuro-obi" src="http://www.cinemavertigo.it/wp-content/uploads/2009/12/kuro-obi.jpg" alt="kuro-obi" width="464" height="238" /></p>
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<p><em>(fonte immagine: <a href="http://blogs.warwick.ac.uk/" target="_blank">blogs.warwick.ac.uk</a>)</em></p>
<p>Il cinema di arti marziali si divide, per il 90% dei casi, in due categorie: film realizzati bene ma in cui si vede chiaramente che gli attori sono a digiuno (o quasi) dalle arti marziali che tentano di praticare nel film, e quelli con protagonisti veri atleti-campioni che però, non sapendo una cippa di recitazione, sprofondano il tutto in una mera esibizione tecnicamente ineccepibile ma cinematograficamente nulla.</p>
<p>Nel primo caso rientra, per esempio, &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karate_Kid_-_Per_vincere_domani" target="_blank">Karate Kid</a>&#8221; (e in parte anche Matrix). Nel secondo, invece, titoli (meno conosciuti ai più ma piccole perle per gli appassionati) come &#8220;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0082399/" target="_blank">Force: five</a>&#8221; (con Joe Lewis e Benny Urquidez) o &#8220;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0104667/" target="_blank">Lady Dragon</a>&#8221; (con Cynthia Rothrock e Richard Norton).</p>
<p>Poi esistono film che cercano, a volte riuscendoci e a volte no, di raggiungere un delicato equilibrio fra forma, contenuto e verosimiglianza tecnica. Ed è a questo sparuto gruppo di film che fa parte <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kuro-obi" target="_blank">Kuro-Obi</a></strong>.</p>
<p>Non un capolavoro. E forse, a dirla tutta, nemmeno un bel film. Troppo banale sia il plot che lo sviluppo della storia. E questo nuoce gravemente alle dinamiche fra i protagonisti e al pathos drammatico che il film vorrebbe alimentare ma che alla fine si riduce in un nulla di fatto. <strong>Però&#8230; qualcosa funziona. <span style="font-weight: normal;">Gli scenari affascinanti e misteriosi, la fotografia di buona fattura, la regia minimalista ma tutto sommato efficace&#8230; ma soprattutto la scelta di ribaltare lo stereotipo delle coreografie marziali (tutto evoluzioni ginniche e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wire_fu" target="_blank">wirework</a>, condito da un montaggio videoclipparo) per tornare alle origini e descrivere/mostrare il <strong>karate</strong> in puro stile classico giapponese. Una decisione vincente che fa apprezzare un film che altrimenti non offre molti altri spunti di interesse cinematografico. </span></strong></p>
<p><strong>Per gli appassionat</strong>i, comunque, <strong>un cult da vedere e da apprezzare!</strong> <br />
I protagonisti, Giryu e Taikan, sono dei veri karateka di valore (Akihito Yagi e Tatsuna Naka, rispettivamente 5° e 6° dang).</p>
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		<title>Mondo blog: le Original SoundTrack</title>
		<link>http://www.cinemavertigo.it/2009/12/14/mondo-blog-le-original-soundtrack/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Mameli</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto contano le musiche originali in un film? Ascoltereste le stesse in casa o in macchina, sul vostro stereo, scollegate dalle immagini per le quali son state create?  Salvo qualche celebre eccezione probabilmente no, perchè molte (certo non tutte) funzionano quando sono sullo schermo ma non al di fuori della finzione e dei tempi filmici.
Esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto contano le musiche originali in un film? Ascoltereste le stesse in casa o in macchina, sul vostro stereo, scollegate dalle immagini per le quali son state create?  Salvo qualche celebre eccezione probabilmente no, perchè molte (certo non tutte) funzionano quando sono sullo schermo ma non al di fuori della finzione e dei tempi filmici.</p>
<p>Esistono però anche appassionati di colonne sonore originali, di <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Film_score" target="_blank">&#8220;film score&#8221;</a></em>: persone cioè che comprano i cd contenenti la musica appositamente composta per accompagnare il film, quelle tracce solitamente orchestrali, ma non solo, che costituiscono lo sfondo audio della pellicola contribuendo all&#8217;effetto drammatico d&#8217;insieme. Non quindi album-raccolta con canzoni famose, utilizzate ormai senza criterio in gran parte del cinema attuale, ma dischi dove per l&#8217;appunto non si trovano che temi e variazioni, frammenti di ambientazioni.</p>
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<p>Anni fa, in un negozietto di fumetti a Roma, mi stupii sentendo parlare due collezionisti che si vantavano di possedere migliai di album di tale tipo e discutevano sulla bontà di questa o di quella colonna sonora. Ancora non conoscevo, ero un ragazzino, i nomi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Herrmann" target="_blank"><strong>Bernard Herrmann</strong></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danny_Elfman" target="_blank"><strong>Danny Elfman</strong></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Mancini" target="_blank"><strong>Henry Mancini</strong></a>, <strong>Nino Rota</strong>, <strong>Philip Glass</strong> e i tanti altri (Carpenter!) che lavorano e lavoravano in questo importante ruolo della produzione filmica.<br />
Oggi è possibile trovare in rete vari siti di appassionati di <em>film score</em>; vi segnalo un blog <a href="http://worldofsoundtrack.blogspot.com" target="_blank">http://worldofsoundtrack.blogspot.com</a> dove è possibile curiosare tra locandine e tracklist di centinaia di titoli ordinati per anno di uscita.</p>
<p><strong>Buon ascolto!</strong></p>
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